Gran Premio d’Italia a Maggiora: vince Febvre, che cuore Tony Cairoli

Il Gran Premio d’Italia, sul mitico tracciato di Maggiora, era iniziato con un avvio di qualifica strepitoso, seguito purtroppo, nel corso del primo giro, da una brutta caduta, che costringeva il Campione del Mondo ad abbandonare la gara, per fare rientro al centro medico in ambulanza. Visitato in circuito prima e successivamente in ospedale, Cairoli ha passato una notte difficile ed insonne, tra dolori e terapie all’avambraccio sinistro, lesionato nella caduta.

Avuto il via libero dai medici della Federazione Internazionale di Motociclismo, il pilota della KTM Red Bull Factory Racing, si è messo alla prova nel warm-up del mattino, per verificare le sue condizioni. Dopo un lungo colloquio con il suo staff, Tony ha deciso di prendere il via di gara uno, nella quale, dopo una fantastica partenza, ha lottato contro il dolore e il fango, fino a terminare in settima posizione, su una pista resa insidiosissima dalle abbondanti precipitazioni. In gara due la situazione è precipitata e la decisione di portare la sua KTM 450SX-F al cancello di partenza, è arrivata solo a pochissimi istanti dal via. Partito nelle retrovie, Antonio ha stretto i denti ed ha lottato fino all’ultima curva, dando prova di grande coraggio e caparbietà al pubblico italiano, accorso in massa per vedere il suo idolo, terminando diciottesimo e racimolando altri 3 preziosi punti.

Antonio Cairoli: “E’ stato un fine settimana durissimo e dopo la caduta di ieri non sapevo nemmeno se avrei preso parte alle gare di oggi. Purtroppo nell’impatto al suolo mi sono procurato due fratture ed un ematoma piuttosto importante, che va dal polso al gomito e che mi ha causato molti fastidi. In gara uno sono riuscito a partire bene e le condizioni della pista mi hanno permesso di terminare con un buon settimo posto. In gara due invece, il dolore era fortissimo e non ero sicuro di farcela, visto che la pista diventava sempre più veloce e dura, con grandi canali e buche insidiose. Sono comunque contento di averla portata al termine e sono davvero grato a tutti i miei tifosi per avermi sostenuto fino alla fine, con così tanto affetto; speravo di regalare loro una vittoria, ma le cose non sono andate come speravamo. Ora torno in Belgio, dove domani mi sottoporrò a visite dal Dottor Claes, di sicuro tra sei giorni in Germania sarà durissima, ma il Campionato è ancora molto lungo“.