Motocross delle Nazioni 2016: cronaca della gara

La cronaca delle 70^ edizione del Motocross delle Nazioni ci racconta poi di una gara che, come da previsioni della vigilia, è stata combattuta ed incerta fino all’ultimo con un podio che si è definito solo nelle battute finali della terza delle 3 gare disputate.

Prima gara:
nella prima gara, che ha riunito al via le classi MXGP e MX2, hole shot di Coldenhoff (KTM) con il nostro Tony Cairoli (KTM) a scatenare subito la gioia dei tifosi italiani quando, dopo 3 giri alle spalle dell’olandese, passa a condurre. Dopo 1 solo giro però il siciliano deve cedere il passo al francese Febvre (Yamaha) concludendo comunque al secondo posto davanti al belga StriJbos (Suzuki) ed allo statunitense Webb (Yamaha). Piuttosto contratto, forse emozionato, l’altro alfiere azzurro in pista per la classe MX2, Samuele Bernardini (TM) che taglia il traguardo al sedicesimo posto. Dopo questa prima gara è il Belgio al comando della classifica provvisoria, davanti ad U.S.A. e Francia con la nostra squadra quarta.

Seconda gara:
al via con le classi MX2 ed OPEN e lo statunitense Jason Anderson (Husqvarna), che ieri, come peraltro gli altri 2 compagni di team era stato particolarmente in ombra nelle gare di qualificazione, firma invece oggi una grande prestazione prendendo il comando al via per mantenerlo poi per tutta la gara. L’olandese Herlings, quando era ormai pronto ad attaccare Anderson, incappa in una scivolata che gli impone di accontentarsi del secondo posto davanti al francese Paulin (Honda). I nostri 2 azzurri in gara, Michele Cervellin (Honda) per la OPEN e Bernardini per la MX2 terminano rispettivamente 12° e 15°. Purtroppo proprio sul traguardo, appena passato sotto la bandiera a scacchi, Anderson viene colpito da un pilota doppiato che gli atterra sopra al termine del salto finale. Per lo statunitense il Nazioni purtroppo termina all’ospedale, ma grazie alla sua vittoria la squadra U.S.A. passa al comando della provvisoria davanti a Francia, Svizzera e Olanda, mentre l’Italia scivola al quinto posto.

Terza gara:
Partenza della terza e conclusiva gara con al via le classi MXGP ed Open e ribaltamenti di fronte continui. L’olandese Herlings al comando dal primo all’ultimo giro sempre seguito dal nostro Cairoli vince davanti all’azzurro, ma gli Stati Uniti grazie alla prestazione del loro unico pilota rimasto in gara, Webb (Yamaha) fino a 2 giri dalla fine sono al campioni, poi, messo sotto pressione dall’attacco del francese Febvre, lo statunitense scivola e regala il titolo di campioni del mondi proprio ai francesi che si riconfermano per la terza volta di fila campioni del mondo a squadre precedendo per un solo punto l’Olanda e con gli Stati Uniti sul terzo gradino del podio.